Corsi Prescritti
AP1010 Antropologia Teologica: introduzione metodologica (3 ECTS)
Titolare: ANIANO
ÁLVAREZ-SUÁREZ
Assistente: CONSTANT
PHUATI
BAKAMBANA
Identità
dell’antropologia teologica cristiana e sua rilevanza nel contesto
dei vari discorsi sull’uomo. Sue fonti e suo metodo. Un’antropologia
cristiana storica e acculturata: coordinate culturali per una sua
acculturazione oggi. Antropologia cristiana in prospettiva
cristocentrica. Valore e limiti della svolta antropologica in
teologia. Elementi strutturali del discorso antropologico cristiano.
Una visione antropologica integrale.
AP1020 Problematiche
dell’uomo nel mondo attuale (3 ECTS)
VARGHESE
MALIAKKAL
II corso è introduttivo ad una riflessione antropologica
multidisciplinare. Ha carattere problematico su alcuni “eventi” e
fenomeni culturali attuali. Il corso si svolge attraverso
descrizione e l’analisi dei fenomeni come cibernetica, internet,
globalizzazione, ecc. Il percorso intende rilevare i molteplici
caratteri di postmodernità presenti nelle culture contemporanee e
perseguire l’obiettivo finale di condurre gli studenti ad assumere
criteri di analisi e di lettura dei fenomeni osservati, iniziando ad
un metodo sicuro di discernimento spirituale per un’interpretazione
dei segni del tempo intesi come domande di salvezza poste alla
comunità cristiana.
Bibliografia: S ANNAI.,
L’identità aperta: Il cristiano e la questione antropologica,
Queriniana, Brescia 2006; MARCUSE
H., Eros e civiltà,
Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1968; PALUMBIERI
S., L’uomo e il
futuro: è possibile il futuro per l’uomo?, Edizioni Dehoniane,
Roma 1990; AA.VV.,
Cyber-spazio, cybernetica, cyber-teologia, Concilum 1/2005,
Queriniana, Brescia 2005. SANNA
I. (ed), La sfida
del postumano: Verso nuovi modelli di esistenza?, Edizioni
Studium, Roma 2005.
AP1110 Antropologia
dell’Antico Testamento (3 ECTS)
VIRGILIO
PASQUETTO
Questo corso
intende presentare le grandi linee che configurano la concezione
dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo in rilievo
che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda i più
profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e nel suo
dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione. Due modi
di presentare l’antropologia biblica: quale trattato sistematico
oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico biblico.
Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo creatura di
Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere
relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato
alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero:
Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il
silenzio di Dio.
Bibliografia:
H.W. WOLFF,
Antropologia dell’A.T., Queriniana, Brescia 1993; G. DE
GENNARO (a cura
di), L’antropologia biblica, Napoli 1987; M. NOBILE,
Teologia dell’Antico Testamento, Logos 8/1,Torino 1988; W. BRUEGGEMANN,
Teologia dell’Antico Testamento. Testimonianza, dibattimento,
perorazione, Brescia 2002.
AP1120 Gesù
di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre (3 ECTS)
BRUNO
MORICONI
Nell’ambito
dell’Antropologia Teologica che ha “il compito di situare l’uomo in
rapporto a Dio alla luce della parola divina e dell’insegnamento
della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa della Parola che,
divenuta carne e resasi visibile, è nella sua vicenda esistenziale,
prima ancora che nel suo insegnamento- la fonte per eccellenza e
ultimativa della teologia e dell’antropologia cristiana. Se,
infatti, i santi danno la misura dell’umanamente raggiungibile, il
solo riferimento assoluto in quanto maestro di umanità è Gesù di
Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta lo studio
dell’antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o
neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la
Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la
illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che
dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto
“Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom
8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è
la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che
risponde all’immagine/ somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è
oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica,
attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso
si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del
risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione
strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda
umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne
scaturisce sulla dignità di ogni persona.
Bibliografia: B. MORICONI,
L’uomo Gesù di Nazareth o la proposta antropologica cristiana,
in AA.VV.,
Temi di Antropologia Teologica, Teresianum, Roma 1981, pp.
637-700; Id., “Ecce Homo” Gesù di Nazareth, l’uomo accreditato
dal Padre (pro manuscripto), Teresianum, Roma 2004.
AP1220 L’uomo
nel progetto di Dio: antropologia teologica I (3 ECTS)
CARLO
LAUDAZI
L’antropologia
contemporanea, sempre più impegnata a fare della centralità
dell’uomo il suo scopo primario, ha costruito di lui un’immagine
quasi totalmente sganciata da qualsiasi tipo di trascendenza e
intrinsecamente connessa con la città secolare. Questo fatto acuisce
il problema della sua comprensione e del suo destino definitivo. Il
corso allora offre una lettura e comprensione del mistero dell’uomo
alla luce della divina rivelazione che rinvia alla fase protologica
o progettuale. Per organizzare e giustificare la struttura del corso
ci serviamo del concetto e funzione del fine ultimo che, secondo S.
Tommaso, è la causa delle cause. Allora come prima cosa cerchiamo di
conoscere il fine definitivo dell’uomo che, secondo la divina
rivelazione, la fede e l’insegnamento della Chiesa consiste nella
predestinazione divina dell’uomo all’unione personale con Dio in
Cristo. Così la predestinazione dell’uomo all’unione con Dio è la
causa del suo essere fatto a immagine di Dio, del suo sussistere e
vivere in Cristo, del suo esse figlio di Dio, del dono dello Spirito
santo e di tutti gli interventi di Dio a suo favore lungo tutto
l’arco della storia. Ciò porta a strutturare il corso in tre parti.
La prima è impegnata a dimostrare che il fine ultimo è la chiave
della comprensione del mistero dell’uomo, la seconda approfondisce
l’aspetto teologico dell’uomo; la terza ne mette in evidenza la
dimensione cristica; l’ultima propone una rilettura del rapporto tra
il soprannaturale e naturale.
Bibliografia:
Testo dell’autore: Di fronte al mistero dell’uomo. Temi
fondamentali di Antropologia Teologica, Ed. O CD,
Roma 2007; M. FLICK
– E. ALZEGHI,
Fondamenti di un’antropologia teologica, Libr. Ed.
Fiorentina, Firenze; G. GOZZELINO,
Vocazione e destino dell’uomo in Cristo. Saggio di
antropologia fondamentale (protologia), EDC;
AA.
VV.,
(M. LÖHRER
–Ed-) Mysterium Salutis,
vol. IV°, Queriniana, Brescia; L. F. LADARIA,
Antropologia teologica, PUG,
Roma; J. R. DE
LAPEÑA,
Immagine di Dio, Borla, Roma; B. MORICONI
(ed) Antropologia cristiana, Città Nuova, Roma 2001.
AP1240 Lessico
antropologico del Vangelo e delle lettere di Giovanni (3 ECTS)
VIRGILIO
PASQUETTO
Il corso si
propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del Vangelo
e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte al quale
i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a dire,
quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma nel
suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che,
mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di
relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo
posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si
fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da
raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si
trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace
questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente
schema di lavoro:
Elementi
costitutivi dell’uomo
(indicati dai
termini: uomo-carne-anima-cuorespirito- sangue-libero arbitrio) –
L’uomo nel suo “essere in relazione con”
(con Dio, con
Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) -
Rapporto
dinamico dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme
(esame di
alcuni brani e termini specifici).
Testo: V. P ASQUETTO,
In comunione con Cristo e con i fratelli. Lessico
antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, Edizioni del
Teresianum, Roma 2001.
AP1270 Visione
antropologica di Chiesa, sacramenti, carisma (3 ECTS)
INNOCENT
HAKIZIMANA
Il corso
intende mostrare il significato antropologico dei sacramenti, della
Chiesa e dei carismi, manifestando come: 1) i sacramenti aiutano gli
uomini a vivere la loro esistenza nella fede in Cristo e nella
Chiesa e come mediante essi avviene l’esser nuova creatura in
Cristo; 2) nei sacramenti, Cristo si rivela nella prossimità vivente
e trasformante, e invita l’uomo a seguirlo, nel suo modo di essere e
di agire; 3) nei sacramenti veniamo a costituire un unico corpo,
famiglia di Dio; 4) i sacramenti ci attestano la gratuità
dell’iniziativa e del dono della vita in Cristo e ci chiamano ad una
vita nuova della quale Cristo è l’origine, ad una nuova storia, ad
un nuovo impegno in vista della costruzione del Regno di Dio.
Bibliografia: J. R ATZINGER,
Das neue Volk Gottes, Düsseldorf 1969; tr. it. Il nuovo
popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; A. DARLAP,
“Teologia fondamentale della storia della salvezza” in Mysterium
Salutis 1, Queriniana, Brescia 1967, 33-221; J. J. VON
ALLMEN,
Célébrer le salut. Doctrine et pratique du culte chrétien,
Cerf, Paris 1984; A. GANOCZY,
La doctrine catholique des sacrements, Desclée, Paris 1988;
E. MAZZA, La
celebrazione eucaristica. Genesi del rito e sviluppo
dell’interpretazione. EDB, Bologna 2003.
AP1280 Le
nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione conciliare
della “Gaudium et Spes” del Vaticano II (3 ECTS)
ANIANO
ÁLVAREZ
-SUÁREZ
Obiettivi: Il Corso si propone di offrire una rilettura della
realtà del mondo, della Chiesa e dell’uomo, con la chiave di volta
della “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II.
Argomenti: A partire da una riflessione storico-critica sul
“luogo” dell’Ecclesiologia nella riflessione teologica, si cercherà
di individuare il suo riscontro antropologico e cosmico, alla luce
della riflessione filosofica che si trova nello sfondo della
“Gaudium et Spes”. Dopo si prenderà in considerazione la
“riflessione teologica” sulla Chiesa e il programma della Chiesa per
l’uomo e il mondo contemporaneo, nella “Gaudium et Spes” del
Concilio Vaticano II. E, alla luce di tutto ciò, si presenteranno,
tenendo anche conto del recente magistero della Chiesa, le possibili
linee di azione nel mondo della vita, della cultura, della politica,
ecc., per il credente di oggi.
Nota bibliografica :
A. ÁLVAREZ-
SUÁREZ,
Nuove istanze
antropologico-spirituali nella riflessione della Gaudium et Spes,
in B. MORICONI
(Ed.), “Antropologia
cristiana, Bibbia, teologia, cultura”, Città Nuova Editrice, Roma
2001, pp. 415-457; F. BRANCACCIO,
Antropologia di comunione. L’attualità della Gaudium et Spes,
Rubbettino Editore, Catanzaro 2006.
AP1310 Antropologia
filosofica (3 ECTS)
VARGHESE
MALIAKKAL
Il corso
intende ad offrire agli studenti un’idea generale dell’antropologia
filosofica. Si presenta i pensieri dei vari filosofi a proposito di
temi come: l’impostazione del problema antropologico, l’essere umano
come persona, analisi della struttura ontologica della persona
umana, l’aspetto conoscitivo, la questione della libertà,
soggettività e intersoggettività, trascendenza teocentrica, l’uomo
postmoderno ecc.
Bibliografia: J.
G EVAERT,
Il problema dell’uomo: Introduzione all’antropologia filosofica,
Elledici, Torino 1995; I. SANNA,
L’antropologia cristianità tra modernità e postmodernità,
Queriniana, Brescia 2004. R. LUCAS
LUCAS,
L’uomo spirito incarnato: Compendio di filosofia dell’uomo,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; G. MORRA,
Il Quarto uomo: postmodernità o crisi della modernità?, Armando
Editore, Roma 1996.
AP1320 Antropologia
sociologica del XX secolo (3 ECTS)
KIPOY
POMBO
Il corso,
presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai
mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in
continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende
analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico,
tecnologico, culturale ed educativo.
Introduzione:
– L’antropologia sociologica come ricerca, come disciplina, e come
forma caratteristica del pensiero contemporaneo. – I fondamenti
filosofici e socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna.
La società e la sua origine – Analisi antropologica (ontologica ed
etica) della socialità umana. La sociologia e le sociologie.
Differenziazione e disuguaglianza sociale - Regolazione sociale –
Riproduzione sociale – Processi culturali. Società e culture moderne
a confronto – Sintesi sociale di ispirazione marxista,
scientista-laicista e capitalista-liberalista – Alcuni nuovi
progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani. Vita, libertà,
sviluppo, consumo, mutamento
/integrazione sociale, mondializzazione,
gruppi sociali/socializzazione, comunicazione, cultura: I concetti
chiave dell’antropologia sociologica del XX s. Le concezioni
contemporanee dell’uomo – L’immagine moderna dell’uomo – L’uomo
nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio - La crisi
antropologica dell’ultimo trentennio – I modelli di uomo emergenti –
Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi. Uomo nuovo per tempi nuovi:
quale umanesimo per la società postmoderna? La persona umana,
principio primo, il principio dei principi nell’organizzazione della
società – Valori essenziali per il rinnovamento della cultura
(Abbozzo per un progetto culturale).
Bibliografia: L. M. S OLVETTI,
Società tradizionali e mutamenti socio-economico, NIS,
Roma 1993; G. MORRA,
Il quarto uomo. Postmodernità o crisi della modernità?,
Armando Editore, Roma 1996; M. MANTOVANI
– S. THURUTHIYIL
(a cura di), Quale
globalizzazione? “L’uomo planetario” alle soglie della mondialità,
LAS,
Roma 2000; M. TOSO,
Umanesimo sociale. Viaggio nella dottrina sociale della Chiesa e
dintorni, LAS,
Roma 2001.
AP1330 Antropologia
psicologica (3 ECTS)
LUIS
JORGE
GONZÁLEZ
Obiettivo:
conoscere e gestire le componenti e funzionamento dell’essere umano
dal punto di vista della psicologia. Programma: 1) Psicologia
fondamentale. 2) Processi psicologici fondamentali. 3) Sviluppo,
personalità e società.
Bibliografia: L. J. G ONZÁLEZ,
Conosciti, Teresianum, Roma 2003; Id., Psicología de la
excelencia personal, Teresianum, Roma 2000.
AP1340 Spunti
di antropologia morale (3 ECTS)
MARK
ATTARD
La teologia
morale contemporanea nutre una premura particolare per la persona
umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in qualsiasi
riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la persona
umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo
particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di
svolgere questo studio in due momenti:
1) L’aspetto sintetico:
l’unità totale della persona, l’intelligenza senziente, la personeità o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con
l’altro, la sua dimensione trascendentale.
2) L’aspetto analitico:
la dimensione biologica della persona e quella psichica.
CORSI
OPZIONALI
AO2360 L’antropologia
cristiana nella prospettiva di Karl Rahner (3 ECTS)
FABRIZIO
BOSIN
Un rigoroso ritorno alle fonti e un confronto più aperto delle
verità della fede cristiana con gli interrogativi e le aspirazioni
dell’uomo moderno, caratterizzano la riflessione teologica cattolica
nel periodo successivo al primo conflitto mondiale. Inoltre,
l’esperienza tragica della seconda guerra mondiale, porterà
inevitabilmente la teologia ad un nuovo modo di investigazione,
comprensione e formulazione del mistero del Dio di Gesù Cristo.
Parallelamente nuova sarà anche la riflessione, sia in termini
filosofici che teologici, intorno al senso dell’esistenza umana, che
segnerà il passo alla cosiddetta «svolta antropologica» in teologia.
Protagonista indiscusso di questo decisivo momento della riflessione
teologica del Novecento è Karl Rahner. Apiù di 100 anni dalla
nascita (5 marzo 1904) e 26 dalla morte (30 marzo 1984), il pensiero
del gesuita tedesco appare sempre più attuale e fecondo. In questo
corso l’attenzione sarà rivolta al magistero teologico di Karl
Rahner e, in particolare, al suo prezioso contributo per il
rinnovamento del trattato dell’ antropologia cristiana.
Bibliografia
essenziale: 1) Opere di K. Rahner: Saggi di antropologia
soprannaturale (orig. ted. 1954-1962), Paoline, Roma 1965;
Saggi di cristologia e di mariologia (orig. ted. 1954-1962),
Paoline, Roma 19672;
Nuovi saggi I (orig. ted. 1965), Paoline, Roma 1968; Nuovi
saggi III (orig. ted. 1967), Paoline, Roma 1969; Dove va la
teologia?, Eberhard Simons interroga Karl Rahner (orig. ted.
1969), EDB/Jaca Book, Bologna-Milano 1970; Nuovi saggi IV (orig.
ted. 1970), Paoline, Roma 1973; La grazia come centro
dell’esistenza umana (orig. ted. 1974), Paoline, Roma 1974;
Nuovi saggi V (orig. ted. 1972), Paoline, Roma 1975; Corso
fondamentale sulla fede. Introduzione al concetto di cristianesimo
(orig. ted. 1976), Paoline, Roma 1977, 20056;
Dio e Rivelazione. Nuovi saggi VII (orig. ted. 1978),
Paoline, Roma 1981; Sollecitudine per la Chiesa. Nuovi saggi VIII
(orig. ted. 1980), Paoline, Roma 1982; Scienza e fede
cristiana. Nuovi saggi IX (orig. ted. 1983), Paoline, Roma 1984;
Società umana e Chiesa di domani. Nuovi saggi X (orig. ted.
1984), Paoline, Roma 1985; La fatica di credere, Meinold
Krauss a colloquio con Karl Rahner (orig. ted. 1984), Paoline,
Cinisello Balsamo 1986; Uditori della parola (orig. ted. 19411,
19632),
Borla, Roma 19882;
Spirito nel mondo (orig. ted. 1939), Vita e Pensiero, Milano
1989; Tu sei il silenzio (orig. ted. 1956), Queriniana,
Brescia 19988;
Sulla teologia della morte (orig. ted. 1958), Morcelliana,
Brescia 20084;
Il morire cristiano (orig. ted. 1976), Queriniana, Brescia
2009. 2) Opere su K. Rahner: I. SANNA,
La cristologia antropologica di Karl Rahner, Paoline, Roma 1970;
K.P. FISCHER,
Der Mensch als Geheimnis. Die Anthropologie Karl Rahners,
Herder, Freiburg 1974; E. KLINGER
– K. WITTSTADT
(Hg.), Glaube im
Prozess. Christsein nach dem II. Vatikanum. Für Karl Rahner,
Herder, Freiburg- Basel- Wien 1984; H. VORGRIMLER,
Comprendere Karl Rahner (orig. ted. 1985), Morcelliana,
Brescia 1987; G. PATTARO,
La svolta antropologica. Un momento forte della teologia
contemporanea, EDB, Bologna 1991; I. SANNA,
Teologia come esperienza di Dio. La prospettiva cristologica di
Karl Rahner, Queriniana, Brescia 1997; G. COLZANI,
Karl Rahner. Dal mistero di Dio la comprensione dell’uomo, In
dialogo, Milano 2000; J. HERZGSELL,
Dynamik des Geistes. Ein Beitrag zum anthropologischen
Transzendenzbegriff von Karl Rahner, Tyrolia, Innsbruck 2000; I.
SANNA,
Karl Rahner, Morcelliana, Brescia 2000; A. RAFFELT
– H. VERWEYEN,
Leggere Karl Rahner (orig. ted. 1997), Queriniana, Brescia
2004; M. MARIANI,
Credo perché prego. Ritratto inedito di Karl Rahner, Ancora,
Milano 2005; A. R. BATLOGG
– M.E. MICHALSKI
(Hg.), Begegnungen mit Karl
Rahner. Weggefährten erinnern sich, Herder, Freiburg-Basel-Wien
2006; A. R. BATLOGG,
«Die Autorität Karl Rahner. Überlegungen und Beobachtungen zum 25.
Todestag», in Stimmen der Zeit 3(2009) 147-161; J. B.
METZ,
Memoria passionis. Un ricordo provocatorio nella società pluralista
(orig. ted. 2006), Queriniana, Brecia 2009 [§ 6.
Competenza naturale su Dio? – La lotta di Karl Rahner per la dignità
teologica dell’uomo, pp. 105-118].
AO3315 Antropologia
liturgica (3 ECTS)
EDMONDO
CARUANA
Definizione.
Antropologia e scienze umane. Dimensione liturgica dell’uomo.
Dimensione antropologica della liturgia. L’uomo nel progetto di Dio.
La risposta dell’uomo alla chiamata amante di Dio. Il corpo tra
creazione e redenzione. Il corpo del battezzato. Antropologia e
liturgia. Interpretazioni antropologiche dei riti. I riti di crisi.
I riti di passaggi. I riti ciclici. Le relazioni antropologiche dei
sacramenti. L’azione celebrativa: Rito e simbolo. Il simbolo:
esperienza ed espressione cristiana. Atteggiamenti e gesti
dell’assemblea. Dimensioni corporea, atteggiamenti e gesti della
preghiera. I silenzio e il grido nella preghiera dell’assemblea.
Problemi antropologici della preghiera oggi.
Bibliografia: C UVA
A., Linee di
antropologia liturgica, in Salesianum 36 (1974), pp. 3 -31; DONGHI
A., Gesti e Parole
nella Liturgia, Città del Vaticano 2007; GRILLO
A., Liturgia e
sacramenti, in G. CANOBBIO
& P. CODA
(a cura di), La
teologia del XX secolo. Un bilancio, Roma 2003, pp. 411-481; MARSILI
S., I segni sacri:
storia e presenza, in AA.Vv.,
Il segno nella liturgia, Roma 1970, pp. 7-19; MORICONI
B. (ed.),
Antropologia cristiana: Bibbia, Teologia, Cultura, Roma 2001; TERRIN
A.N., Antropologia
culturale e homo, in G.P. BOF
(a cura di), Antropologia teologica e antropologia culturale,
Bologna 1995; TERRIN
A.N., Il Rito.
Antropologia e feno-menologia della ritualità, Morcelliana,
Brescia 1999; WEIDLINGER
G., Gesti, segni
simboli nella liturgia, Brescia 1999.
AO4010 Il
tema sacerdotale nella Lettera agli Ebrei (3 ECTS)
FRANCO
DE
CARLO
Il corso è finalizzato a delineare la tematica sacerdotale che attraversa la cosiddetta Lettera agli Ebrei. Dopo una panoramica e sintetica presentazione dello scritto dal punto di vista letterario,
teologico e storico, saranno esaminati alcuni peculiari aspetti del sacerdozio contenuti nell’epistola. A partire dalla concezione del sacerdozio antico, nella sua configurazione veterotestamentaria,
verrà posta in rilievo la cristologia originale del testo, studiando attentamente la tipologia del sommo sacerdote’ applicata a Gesù Cristo. L’attribuzione del sacerdozio ai cristiani e la loro qualifica
di popolo sacerdotale, nell’orizzonte allargato neotestamentario, rappresenterà la parte finale della nostra disamina.
Bibliografia: A. V ANHOYE,
Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote secondo il Nuovo Testamento,
Saggi di teologia, Elledici, Leumann (Torino) 1990; A. VANHOYE
- F. MANZI
- U. VANNI,
Il sacerdozio della nuova alleanza, Parola di vita, Ancora,
Milano 1999; H.W. ATTRIDGE,
La Lettera agli Ebrei. Commento storico esegetico, Letture
Bibliche 12, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano
1999; C. MARCHESELLI-CASALE,
Lettera agli Ebrei. Nuova versione, introduzione e commento,
I libri biblici - Nuovo Testamento 16, Paoline, Milano 2005; A. VANHOYE,
Gesù Cristo il mediatore nella Lettera agli Ebrei.
Presentazione di Franco Manzi, Commenti e Studi biblici, Cittadella,
Assisi 2007.
SEMINARI
primo semestre
AS1091 Elementi di novità nella spiritualità coniugale e familiare
agli albori del Terzo millennio (5 ECTS)
MARCO
LORA
SS1011 Ebrei e cristiani. Tracce di una «teologia cristiana
dell’ebraismo» e di una «teologia ebraica del cristianesimo» (5 ECTS)
FABRIZIO
BOSIN
Nonostante i limiti, le precomprensioni e le diffidenze reciproche, l’incontro e
il dialogo tra ebrei e cristiani è una realtà viva, dinamica e
irreversibile. E questa “irreversibilità” – come recentemente hanno
affermato il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni e papa
Benedetto XVI in occasione della sua visita alla comunità ebraica
romana (domenica 17 gennaio 2010) – trova alimento e fondamento
nelle decisioni del Concilio Vaticano II, inscritte nella
dichiarazione Nostra Aetate del 28 ottobre 1965. Certamente in più
di 2000 anni della loro storia, ebrei e cristiani si sono rapportati
come “due fratelli” riottosi, violenti, incapaci, il più delle
volte, di comprendersi e rispettarsi. Ma è anche vero che non sono
mancati tentativi importanti di riavvicinamento e di reciproca
conoscenza. «Se il nostro è un rapporto tra fratelli – ha detto Di
Segni rivolto a Benedetto XVI – c’è da chiedersi sinceramente a che
punto siamo di questo percorso e quanto ci separa ancora dal
recupero di un rapporto autentico di fratellanza e comprensione; e
cosa dobbiamo fare per arrivarci». La finalità di questo seminario è
proprio rivolta al determinare quali siano i punti fermi di
“convergenza”, così come di reale “distanza” fra le due tradizioni
religiose e, soprattutto, – alla luce di alcuni studi recenti – nel
rintracciare quegli elementi su cui, ebrei e cristiani, trovino
ulteriore conferma della loro vicinanza e reciprocità.
Bibliografia essenziale: M. S IMON,
Verus Israel. Étude sur les relations entre chretiens et Juif
dans l’empire romain (135-425), E. de BOCCARD,
Paris 1948; L. GOPPELT,
Christentum und Judentum im ersten und zweiten Jahrhundert,
C. Bertelsmann, Gütersloh 1954; G.B. GINZEL
(Hg.), Auschwitz als
Herausforderung für Juden und Christen, Lambert Schneider,
Heidelberg 1980; L. SESTIERI
– G. CERETI,
Le chie - se cristiane e l’ebraismo (1947-1982), Marietti,
Casale Monferrato 1983; P. STEFANI,
Tradimento fedele. La tradizione ebraica provocazione per il
cristiano, EDB, Bologna 1983; C. THOMA,
Teologia cristiana dell’ebraismo (orig. ted. 1978),
Marietti, Casale Monferrato 1983; F. ROSENZWEIG,
La stella della redenzione (orig. ted. 1921), Marietti,
Casale Monferrato 1985; G. SCHOLEM,
Concetti fondamentali dell’e - braismo (orig. ted. 1970),
Marietti, Genova 1986; K. H. RENGSTORF
– S. VON KORTZFLEISCH
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– C. THOMA,
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Brescia 2000; G. FILORAMO
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cura di), Verus Israel. Nuove prospettive sul giudeo
cristianesimo, Paideia, Brescia 2001; M. BUBER,
Due tipi di fede. Fede ebraica e fede cristia - na (orig. ted.
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M. MOTTOLESE (a cura
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2006; G. FILORAMO (a
cura di), Le reli - gioni e il mondo moderno. II. Ebraismo,
a cura di David Bidussa, Einaudi, Torino 2008; D. JAFFÉ,
Jésus sous la plume des historiens juifs du XXe
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Ebrei e cristiani. Il mito di una tradizione comune (orig.
ing. 1991), San Paolo, Cinisello Balsamo 2009; F. ROTHSCHILD
(a cura di), Il cristianesimo secondo gli ebrei (orig.
ing. 2000), Claudiana, Torino 2009; E. L. FACKENHEIM,
Tiqqun – Riparare il mondo. I fondamenti del pensiero ebraico
dopo la Shoah (orig. ing. 1982), Medusa, Milano 2010.
AS1021 Le
proposte antropologiche del XXº secolo e la loro rilevanza nella
teologia contemporanea (5 ECTS)
KIPOY
POMBO
SS1095 Challenges
of Religious and Priestly Formation Today (5 ECTS) (in lingua
inglese)
CHARLES
SERRAO
The task of forming the candidates for priestly and religious life
is rather a complex one in this technological, materialistic and
globalizing world. Formation is a process in which exploration – the
charism of the institution and of the individual takes place. It is
a life long work and part of painful purification. This seminar
deals mainly on: formation in general; nature of vocation;
fundamental aspects of priestly and religious formation
today; and some criteria to discern the vocation to priestly and
religious life in a candidate.
Bibliography: C. S ERRAO,
Discernment of Religious Vocation, Formation Towards
Transformation. Dhyanavana, Bangalore 2006. B. GOYA,
Formazione
Integrale alla Vita Consacrata: Alla luce della esortazione
post-sinodale. Dehoniane, Bologna 1997.
Secondo semestre
SS1012 Il
Magistero di Giovanni Paolo II nella prospettiva della sua
beatificazione (5 ECTS)
FRANÇOIS
MARIE
LÉTHEL
Con il Decreto sulle virtù eroiche di Giovanni Paolo II (19 dicembre 2009), Benedetto XVI ci offre una nuova chiave interpretativa della vita e della dottrina del suo grande
predecessore. E’ la santità come perfezione della carità, che “crede tutto e spera tutto” (cf I Co 13, 7), essendo “madre, radice e forma di tutte le virtù” (S. Tommaso). Da questo punto di vista, sulla base dei documenti, ci proponiamo di approfondire
alcune linee essenziali del Magistero di un grande Papa, che era allo stesso tempo un mistico e un pensatore. Il continuo “filo” cristocentrico e mariano del Totus Tuus, come continuo atto d’amore (cf san Luigi Maria di Montfort), mette in evidenza la
fede nel Redentore che “si è unito ad ogni uomo”. In Lui si rivela l’infinita Misericordia di Dio, fonte di una speranza illimitata, fino a “sperare per tutti” (cf il Dottorato di Teresa di Lisieux e il Cardinalato di H. U. Von Balthasar). Il Lui si rivela anche tutto
il Mistero dell’uomo come Mistero d’Amore: uomo e donna, anima e corpo.
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(*)
I
lineamenti della II assemblea speciale per l’Africa,
oppure, se sarà già uscito, il
documento
finale.
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