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Ciclo Istituzionale

Antropologia Cristiana
Teologia Spirituale

Sezione di Cultura

Anniversari
50° del Teresianum
P. Gabriele M. Magd.
P. Silverio S. Teresa
P. Jesùs Castellano Cervera
Omaggio a P. Jesús Castellano
F. Tito Arimathil  
P. Mario Caprioli 
P. Benito Goya
P. Dario Cumer
Studenti
  
 
Specializzazione in Antropologia Cristiana - Prospetto Generale dei Corsi

Corsi Prescritti

AP1010   Antropologia Teologica: introduzione metodologica (3 ECTS)
Titolare: ANIANO ÁLVAREZ-SUÁREZ
Assistente
: C
ONSTANT PHUATI BAKAMBANA

Identità dell’antropologia teologica cristiana e sua rilevanza nel contesto dei vari discorsi sull’uomo. Sue fonti e suo metodo. Un’antropologia cristiana storica e acculturata: coordinate culturali per una sua acculturazione oggi. Antropologia cristiana in prospettiva cristocentrica. Valore e limiti della svolta antropologica in teologia. Elementi strutturali del discorso antropologico cristiano. Una visione antropologica integrale.

AP1020   Problematiche dell’uomo nel mondo attuale (3 ECTS)
VARGHESE MALIAKKAL

II corso è introduttivo ad una riflessione antropologica multidisciplinare. Ha carattere problematico su alcuni “eventi” e fenomeni culturali attuali. Il corso si svolge attraverso descrizione e l’analisi dei fenomeni come cibernetica, internet, globalizzazione, ecc. Il percorso intende rilevare i molteplici caratteri di postmodernità presenti nelle culture contemporanee e perseguire l’obiettivo finale di condurre gli studenti ad assumere criteri di analisi e di lettura dei fenomeni osservati, iniziando ad un metodo sicuro di discernimento spirituale per un’interpretazione dei segni del tempo intesi come domande di salvezza poste alla comunità cristiana.

   Bibliografia: SANNAI., L’identità aperta: Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006; MARCUSE H., Eros e civiltà, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1968; PALUMBIERI S., L’uomo e il futuro: è possibile il futuro per l’uomo?, Edizioni Dehoniane, Roma 1990; AA.VV., Cyber-spazio, cybernetica, cyber-teologia, Concilum 1/2005, Queriniana, Brescia 2005. SANNA I. (ed), La sfida del postumano: Verso nuovi modelli di esistenza?, Edizioni Studium, Roma 2005.

AP1110   Antropologia dell’Antico Testamento (3 ECTS)
VIRGILIO PASQUETTO

Questo corso intende presentare le grandi linee che configurano la concezione dell’uomo negli scritti dell’Antico Testamento, mettendo in rilievo che l’uomo biblico scopre se stesso, per quanto riguarda i più profondi elementi della sua personalità, alla luce di Dio e nel suo dialogo con Dio. Contenuto fondamentale: a) Introduzione. Due modi di presentare l’antropologia biblica: quale trattato sistematico oppure quale esposizione legata allo sviluppo storico biblico. Caratteristiche dell’antropologia biblica. b) L’uomo creatura di Dio: L’essere umano. L’uomo nel cosmo. L’uomo, un essere relazionale. c) L’uomo nella storia: Chiamato alla fede, chiamato alla libertà, chiamato a vita nuova. d) L’uomo davanti al Mistero: Prospettiva profetica e sapienziale. L’uomo, il dramma del male e il silenzio di Dio.

Bibliografia: H.W. WOLFF, Antropologia dell’A.T., Queriniana, Brescia 1993; G. DE GENNARO (a cura di), L’antropologia biblica, Napoli 1987; M. NOBILE, Teologia dell’Antico Testamento, Logos 8/1,Torino 1988; W. BRUEGGEMANN, Teologia dell’Antico Testamento. Testimonianza, dibattimento, perorazione, Brescia 2002.

AP1120   Gesù di Nazareth. L’uomo accreditato dal Padre (3 ECTS)
BRUNO MORICONI

Nell’ambito dell’Antropologia Teologica che ha “il compito di situare l’uomo in rapporto a Dio alla luce della parola divina e dell’insegnamento della Chiesa” (E. Ancilli), questo corso si occupa della Parola che, divenuta carne e resasi visibile, è nella sua vicenda esistenziale, prima ancora che nel suo insegnamento- la fonte per eccellenza e ultimativa della teologia e dell’antropologia cristiana. Se, infatti, i santi danno la misura dell’umanamente raggiungibile, il solo riferimento assoluto in quanto maestro di umanità è Gesù di Nazareth. In questo corso, dunque, non si affronta lo studio dell’antropologia evangelica (Sinottici e Giovanni) o neotestamentaria (Paolo e gli altri Scritti), ma unicamente la Persona di Gesù attraverso il suo comportamento e le parole che la illuminano. L’antropologia cristiana, infatti, prima che dall’insegnamento ecclesiale, scaturisce dal Cristo che, in quanto “Figlio dell’uomo”, è il “Primogenito tra molti fratelli” (Rom 8,29): l’uomo (“Ecce Homo”: Gv 19,5) che, in quanto “nuovo Adam”, è la norma del cristiano e della persona umana come tale, dato che risponde all’immagine/ somiglianza di Gn 1, 26 e, per questo, è oggetto della compiacenza di Dio (cf. Mt 3,17 e 17,5). In pratica, attraverso i metodi critici d’accesso al Gesù della storia il corso si propone l’incontro con la sua dimensione esistenziale. Del risorto e vivente Figlio di Dio si cerca, cioè, non la dimensione strettamente salvifica, ma il modo in cui Egli visse la sua vicenda umana, davanti a Dio e agli uomini e l’insegnamento che ne scaturisce sulla dignità di ogni persona.

   Bibliografia: B. MORICONI, L’uomo Gesù di Nazareth o la proposta antropologica cristiana, in AA.VV., Temi di Antropologia Teologica, Teresianum, Roma 1981, pp. 637-700; Id., “Ecce Homo” Gesù di Nazareth, l’uomo accreditato dal Padre (pro manuscripto), Teresianum, Roma 2004.

AP1220   L’uomo nel progetto di Dio: antropologia teologica I (3 ECTS)
CARLO LAUDAZI

L’antropologia contemporanea, sempre più impegnata a fare della centralità dell’uomo il suo scopo primario, ha costruito di lui un’immagine quasi totalmente sganciata da qualsiasi tipo di trascendenza e intrinsecamente connessa con la città secolare. Questo fatto acuisce il problema della sua comprensione e del suo destino definitivo. Il corso allora offre una lettura e comprensione del mistero dell’uomo alla luce della divina rivelazione che rinvia alla fase protologica o progettuale. Per organizzare e giustificare la struttura del corso ci serviamo del concetto e funzione del fine ultimo che, secondo S. Tommaso, è la causa delle cause. Allora come prima cosa cerchiamo di conoscere il fine definitivo dell’uomo che, secondo la divina rivelazione, la fede e l’insegnamento della Chiesa consiste nella predestinazione divina dell’uomo all’unione personale con Dio in Cristo. Così la predestinazione dell’uomo all’unione con Dio è la causa del suo essere fatto a immagine di Dio, del suo sussistere e vivere in Cristo, del suo esse figlio di Dio, del dono dello Spirito santo e di tutti gli interventi di Dio a suo favore lungo tutto l’arco della storia. Ciò porta a strutturare il corso in tre parti. La prima è impegnata a dimostrare che il fine ultimo è la chiave della comprensione del mistero dell’uomo, la seconda approfondisce l’aspetto teologico dell’uomo; la terza ne mette in evidenza la dimensione cristica; l’ultima propone una rilettura del rapporto tra il soprannaturale e naturale.

Bibliografia: Testo dell’autore: Di fronte al mistero dell’uomo. Temi fondamentali di Antropologia Teologica, Ed. OCD, Roma 2007; M. FLICK – E. ALZEGHI, Fondamenti di un’antropologia teologica, Libr. Ed. Fiorentina, Firenze; G. GOZZELINO, Vocazione e destino dell’uomo in Cristo. Saggio di antropologia fondamentale (protologia), EDC; AA. VV., (M. LÖHRER –Ed-) Mysterium Salutis, vol. IV°, Queriniana, Brescia; L. F. LADARIA, Antropologia teologica, PUG, Roma; J. R. DE LAPEÑA, Immagine di Dio, Borla, Roma; B. MORICONI (ed) Antropologia cristiana, Città Nuova, Roma 2001.

 

AP1240  Lessico antropologico del Vangelo e delle lettere di Giovanni (3 ECTS)
VIRGILIO PASQUETTO

Il corso si propone di offrire, servendosi del lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, un concetto di uomo di fronte al quale i cristiani di oggi sono particolarmente sensibili; vale a dire, quel tipo di concetto che presenta l’uomo non in astratto, ma nel suo trovarsi all’interno di una storia e di un piano divino che, mentre lo condizionano tanto a livello di essere che a livello di relazioni, lo inducono a vivere in modo dinamico questo suo posizionamento, in base al principio che uomini non si è, ma ci si fa operando, agendo e nella ferma convinzione che l’ideale da raggiungere sta sempre più in là, oltre la situazione in cui ci si trova. Per esporre in modo sufficientemente compiuto ed efficace questa tematica, procedo per gradi e nel contesto del seguente schema di lavoro: Elementi costitutivi dell’uomo (indicati dai termini: uomo-carne-anima-cuorespirito- sangue-libero arbitrio) – L’uomo nel suo “essere in relazione con” (con Dio, con Cristo, con il mondo esterno e con il tempo) - Rapporto dinamico dell’uomo con la salvezza presa nel suo insieme (esame di alcuni brani e termini specifici).

   Testo: V. PASQUETTO, In comunione con Cristo e con i fratelli. Lessico antropologico del Vangelo e delle Lettere di Giovanni, Edizioni del Teresianum, Roma 2001.

 

AP1270   Visione antropologica di Chiesa, sacramenti, carisma (3 ECTS)
INNOCENT HAKIZIMANA

Il corso intende mostrare il significato antropologico dei sacramenti, della Chiesa e dei carismi, manifestando come: 1) i sacramenti aiutano gli uomini a vivere la loro esistenza nella fede in Cristo e nella Chiesa e come mediante essi avviene l’esser nuova creatura in Cristo; 2) nei sacramenti, Cristo si rivela nella prossimità vivente e trasformante, e invita l’uomo a seguirlo, nel suo modo di essere e di agire; 3) nei sacramenti veniamo a costituire un unico corpo, famiglia di Dio; 4) i sacramenti ci attestano la gratuità dell’iniziativa e del dono della vita in Cristo e ci chiamano ad una vita nuova della quale Cristo è l’origine, ad una nuova storia, ad un nuovo impegno in vista della costruzione del Regno di Dio.

   Bibliografia: J. RATZINGER, Das neue Volk Gottes, Düsseldorf 1969; tr. it. Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 1971; A. DARLAP, “Teologia fondamentale della storia della salvezza” in Mysterium Salutis 1, Queriniana, Brescia 1967, 33-221; J. J. VON ALLMEN, Célébrer le salut. Doctrine et pratique du culte chrétien, Cerf, Paris 1984; A. GANOCZY, La doctrine catholique des sacrements, Desclée, Paris 1988; E. MAZZA, La celebrazione eucaristica. Genesi del rito e sviluppo dell’interpretazione. EDB, Bologna 2003.
 

AP1280   Le nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione conciliare della “Gaudium et Spes” del Vaticano II (3 ECTS)
ANIANO ÁLVAREZ -SUÁREZ

Obiettivi: Il Corso si propone di offrire una rilettura della realtà del mondo, della Chiesa e dell’uomo, con la chiave di volta della “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II.
Argomenti: A partire da una riflessione storico-critica sul “luogo” dell’Ecclesiologia nella riflessione teologica, si cercherà di individuare il suo riscontro antropologico e cosmico, alla luce della riflessione filosofica che si trova nello sfondo della “Gaudium et Spes”. Dopo si prenderà in considerazione la “riflessione teologica” sulla Chiesa e il programma della Chiesa per l’uomo e il mondo contemporaneo, nella “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II. E, alla luce di tutto ciò, si presenteranno, tenendo anche conto del recente magistero della Chiesa, le possibili linee di azione nel mondo della vita, della cultura, della politica, ecc., per il credente di oggi.

   Nota bibliografica: A. ÁLVAREZ- SUÁREZ, Nuove istanze antropologico-spirituali nella riflessione della Gaudium et Spes, in B. MORICONI (Ed.), “Antropologia cristiana, Bibbia, teologia, cultura”, Città Nuova Editrice, Roma 2001, pp. 415-457; F. BRANCACCIO, Antropologia di comunione. L’attualità della Gaudium et Spes, Rubbettino Editore, Catanzaro 2006.

AP1310   Antropologia filosofica (3 ECTS)
VARGHESE MALIAKKAL

Il corso intende ad offrire agli studenti un’idea generale dell’antropologia filosofica. Si presenta i pensieri dei vari filosofi a proposito di temi come: l’impostazione del problema antropologico, l’essere umano come persona, analisi della struttura ontologica della persona umana, l’aspetto conoscitivo, la questione della libertà, soggettività e intersoggettività, trascendenza teocentrica, l’uomo postmoderno ecc.

   Bibliografia: J. GEVAERT, Il problema dell’uomo: Introduzione all’antropologia filosofica, Elledici, Torino 1995; I. SANNA, L’antropologia cristianità tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2004. R. LUCAS LUCAS, L’uomo spirito incarnato: Compendio di filosofia dell’uomo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993; G. MORRA, Il Quarto uomo: postmodernità o crisi della modernità?, Armando Editore, Roma 1996.

AP1320   Antropologia sociologica del XX secolo (3 ECTS)
KIPOY POMBO

Il corso, presentando i grandi problemi posti all’uomo del XX e XXI secolo dai mutamenti socio-culturali causati da un pensiero contemporaneo in continua ricerca delle risposte da dare all’esistenza umana, intende analizzare i risvolti di questi cambiamenti nel campo economico, tecnologico, culturale ed educativo. Introduzione: – L’antropologia sociologica come ricerca, come disciplina, e come forma caratteristica del pensiero contemporaneo. – I fondamenti filosofici e socio-culturali dell’antropologia sociologica moderna. La società e la sua origine – Analisi antropologica (ontologica ed etica) della socialità umana. La sociologia e le sociologie. Differenziazione e disuguaglianza sociale - Regolazione sociale – Riproduzione sociale – Processi culturali. Società e culture moderne a confronto – Sintesi sociale di ispirazione marxista, scientista-laicista e capitalista-liberalista – Alcuni nuovi progetti culturali: i progetti laicisti e cristiani. Vita, libertà, sviluppo, consumo, mutamento
/integrazione sociale, mondializzazione, gruppi sociali/socializzazione, comunicazione, cultura: I concetti chiave dell’antropologia sociologica del XX s. Le concezioni contemporanee dell’uomo – L’immagine moderna dell’uomo – L’uomo nell’ideologia del progresso e nell’ideologia del cambio - La crisi antropologica dell’ultimo trentennio – I modelli di uomo emergenti – Grandezza e miseria dell’uomo d’oggi. Uomo nuovo per tempi nuovi: quale umanesimo per la società postmoderna? La persona umana, principio primo, il principio dei principi nell’organizzazione della società – Valori essenziali per il rinnovamento della cultura (Abbozzo per un progetto culturale).

   Bibliografia: L. M. SOLVETTI, Società tradizionali e mutamenti socio-economico, NIS, Roma 1993; G. MORRA, Il quarto uomo. Postmodernità o crisi della modernità?, Armando Editore, Roma 1996; M. MANTOVANI – S. THURUTHIYIL (a cura di), Quale globalizzazione? “L’uomo planetario” alle soglie della mondialità, LAS, Roma 2000; M. TOSO, Umanesimo sociale. Viaggio nella dottrina sociale della Chiesa e dintorni, LAS, Roma 2001.
 

AP1330   Antropologia psicologica (3 ECTS)
LUIS JORGE GONZÁLEZ

Obiettivo: conoscere e gestire le componenti e funzionamento dell’essere umano dal punto di vista della psicologia. Programma: 1) Psicologia fondamentale. 2) Processi psicologici fondamentali. 3) Sviluppo, personalità e società.

   Bibliografia: L. J. GONZÁLEZ, Conosciti, Teresianum, Roma 2003; Id., Psicología de la excelencia personal, Teresianum, Roma 2000.
 

AP1340   Spunti di antropologia morale (3 ECTS)
MARK ATTARD

La teologia morale contemporanea nutre una premura particolare per la persona umana. Perciò, il discorso antropologico è fondamentale in qualsiasi riflessione etica. Questo corso cercherà di studiare la persona umana nella sua integralità come soggetto morale. In modo particolare, superando il dualismo tradizionale, cercherà di svolgere questo studio in due momenti:
1) L’aspetto sintetico: l’unità totale della persona, l’intelligenza senziente, la personeità o la ricerca di sè, la persona come essere d’incontro con l’altro, la sua dimensione trascendentale.
2) L’aspetto analitico: la dimensione biologica della persona e quella psichica.

 

CORSI OPZIONALI

AO2360   L’antropologia cristiana nella prospettiva di Karl Rahner (3 ECTS)
FABRIZIO BOSIN

Un rigoroso ritorno alle fonti e un confronto più aperto delle verità della fede cristiana con gli interrogativi e le aspirazioni dell’uomo moderno, caratterizzano la riflessione teologica cattolica nel periodo successivo al primo conflitto mondiale. Inoltre, l’esperienza tragica della seconda guerra mondiale, porterà inevitabilmente la teologia ad un nuovo modo di investigazione, comprensione e formulazione del mistero del Dio di Gesù Cristo. Parallelamente nuova sarà anche la riflessione, sia in termini filosofici che teologici, intorno al senso dell’esistenza umana, che segnerà il passo alla cosiddetta «svolta antropologica» in teologia. Protagonista indiscusso di questo decisivo momento della riflessione teologica del Novecento è Karl Rahner. Apiù di 100 anni dalla nascita (5 marzo 1904) e 26 dalla morte (30 marzo 1984), il pensiero del gesuita tedesco appare sempre più attuale e fecondo. In questo corso l’attenzione sarà rivolta al magistero teologico di Karl Rahner e, in particolare, al suo prezioso contributo per il rinnovamento del trattato dell’ antropologia cristiana.

   Bibliografia essenziale: 1) Opere di K. Rahner: Saggi di antropologia soprannaturale (orig. ted. 1954-1962), Paoline, Roma 1965; Saggi di cristologia e di mariologia (orig. ted. 1954-1962), Paoline, Roma 19672; Nuovi saggi I (orig. ted. 1965), Paoline, Roma 1968; Nuovi saggi III (orig. ted. 1967), Paoline, Roma 1969; Dove va la teologia?, Eberhard Simons interroga Karl Rahner (orig. ted. 1969), EDB/Jaca Book, Bologna-Milano 1970; Nuovi saggi IV (orig. ted. 1970), Paoline, Roma 1973; La grazia come centro dell’esistenza umana (orig. ted. 1974), Paoline, Roma 1974; Nuovi saggi V (orig. ted. 1972), Paoline, Roma 1975; Corso fondamentale sulla fede. Introduzione al concetto di cristianesimo (orig. ted. 1976), Paoline, Roma 1977, 20056; Dio e Rivelazione. Nuovi saggi VII (orig. ted. 1978), Paoline, Roma 1981; Sollecitudine per la Chiesa. Nuovi saggi VIII (orig. ted. 1980), Paoline, Roma 1982; Scienza e fede cristiana. Nuovi saggi IX (orig. ted. 1983), Paoline, Roma 1984; Società umana e Chiesa di domani. Nuovi saggi X (orig. ted. 1984), Paoline, Roma 1985; La fatica di credere, Meinold Krauss a colloquio con Karl Rahner (orig. ted. 1984), Paoline, Cinisello Balsamo 1986; Uditori della parola (orig. ted. 19411, 19632), Borla, Roma 19882; Spirito nel mondo (orig. ted. 1939), Vita e Pensiero, Milano 1989; Tu sei il silenzio (orig. ted. 1956), Queriniana, Brescia 19988; Sulla teologia della morte (orig. ted. 1958), Morcelliana, Brescia 20084; Il morire cristiano (orig. ted. 1976), Queriniana, Brescia 2009. 2) Opere su K. Rahner: I. SANNA, La cristologia antropologica di Karl Rahner, Paoline, Roma 1970; K.P. FISCHER, Der Mensch als Geheimnis. Die Anthropologie Karl Rahners, Herder, Freiburg 1974; E. KLINGER – K. WITTSTADT (Hg.), Glaube im Prozess. Christsein nach dem II. Vatikanum. Für Karl Rahner, Herder, Freiburg- Basel- Wien 1984; H. VORGRIMLER, Comprendere Karl Rahner (orig. ted. 1985), Morcelliana, Brescia 1987; G. PATTARO, La svolta antropologica. Un momento forte della teologia contemporanea, EDB, Bologna 1991; I. SANNA, Teologia come esperienza di Dio. La prospettiva cristologica di Karl Rahner, Queriniana, Brescia 1997; G. COLZANI, Karl Rahner. Dal mistero di Dio la comprensione dell’uomo, In dialogo, Milano 2000; J. HERZGSELL, Dynamik des Geistes. Ein Beitrag zum anthropologischen Transzendenzbegriff von Karl Rahner, Tyrolia, Innsbruck 2000; I. SANNA, Karl Rahner, Morcelliana, Brescia 2000; A. RAFFELT – H. VERWEYEN, Leggere Karl Rahner (orig. ted. 1997), Queriniana, Brescia 2004; M. MARIANI, Credo perché prego. Ritratto inedito di Karl Rahner, Ancora, Milano 2005; A. R. BATLOGG – M.E. MICHALSKI (Hg.), Begegnungen mit Karl Rahner. Weggefährten erinnern sich, Herder, Freiburg-Basel-Wien 2006; A. R. BATLOGG, «Die Autorität Karl Rahner. Überlegungen und Beobachtungen zum 25. Todestag», in Stimmen der Zeit 3(2009) 147-161; J. B. METZ, Memoria passionis. Un ricordo provocatorio nella società pluralista (orig. ted. 2006), Queriniana, Brecia 2009 [§ 6. Competenza naturale su Dio? – La lotta di Karl Rahner per la dignità teologica dell’uomo, pp. 105-118].

AO3315   Antropologia liturgica (3 ECTS)
EDMONDO CARUANA

Definizione. Antropologia e scienze umane. Dimensione liturgica dell’uomo. Dimensione antropologica della liturgia. L’uomo nel progetto di Dio. La risposta dell’uomo alla chiamata amante di Dio. Il corpo tra creazione e redenzione. Il corpo del battezzato. Antropologia e liturgia. Interpretazioni antropologiche dei riti. I riti di crisi. I riti di passaggi. I riti ciclici. Le relazioni antropologiche dei sacramenti. L’azione celebrativa: Rito e simbolo. Il simbolo: esperienza ed espressione cristiana. Atteggiamenti e gesti dell’assemblea. Dimensioni corporea, atteggiamenti e gesti della preghiera. I silenzio e il grido nella preghiera dell’assemblea. Problemi antropologici della preghiera oggi.

   Bibliografia: CUVA A., Linee di antropologia liturgica, in Salesianum 36 (1974), pp. 3 -31; DONGHI A., Gesti e Parole nella Liturgia, Città del Vaticano 2007; GRILLO A., Liturgia e sacramenti, in G. CANOBBIO & P. CODA (a cura di), La teologia del XX secolo. Un bilancio, Roma 2003, pp. 411-481; MARSILI S., I segni sacri: storia e presenza, in AA.Vv., Il segno nella liturgia, Roma 1970, pp. 7-19; MORICONI B. (ed.), Antropologia cristiana: Bibbia, Teologia, Cultura, Roma 2001; TERRIN A.N., Antropologia culturale e homo, in G.P. BOF (a cura di), Antropologia teologica e antropologia culturale, Bologna 1995; TERRIN A.N., Il Rito. Antropologia e feno-menologia della ritualità, Morcelliana, Brescia 1999; WEIDLINGER G., Gesti, segni simboli nella liturgia, Brescia 1999.

AO4010   Il tema sacerdotale nella Lettera agli Ebrei (3 ECTS)
FRANCO DE CARLO

Il corso è finalizzato a delineare la tematica sacerdotale che attraversa la cosiddetta Lettera agli Ebrei. Dopo una panoramica e sintetica presentazione dello scritto dal punto di vista letterario, teologico e storico, saranno esaminati alcuni peculiari aspetti del sacerdozio contenuti nell’epistola. A partire dalla concezione del sacerdozio antico, nella sua configurazione veterotestamentaria, verrà posta in rilievo la cristologia originale del testo, studiando attentamente la tipologia del sommo sacerdote’ applicata a Gesù Cristo. L’attribuzione del sacerdozio ai cristiani e la loro qualifica di popolo sacerdotale, nell’orizzonte allargato neotestamentario, rappresenterà la parte finale della nostra disamina.  

   Bibliografia: A. VANHOYE, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote secondo il Nuovo Testamento, Saggi di teologia, Elledici, Leumann (Torino) 1990; A. VANHOYE - F. MANZI - U. VANNI, Il sacerdozio della nuova alleanza, Parola di vita, Ancora, Milano 1999; H.W. ATTRIDGE, La Lettera agli Ebrei. Commento storico esegetico, Letture Bibliche 12, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1999; C. MARCHESELLI-CASALE, Lettera agli Ebrei. Nuova versione, introduzione e commento, I libri biblici - Nuovo Testamento 16, Paoline, Milano 2005; A. VANHOYE, Gesù Cristo il mediatore nella Lettera agli Ebrei. Presentazione di Franco Manzi, Commenti e Studi biblici, Cittadella, Assisi 2007.

SEMINARI

primo semestre

AS1091   Elementi di novità nella spiritualità coniugale e familiare agli albori del Terzo millennio (5 ECTS)
MARCO LORA

SS1011   Ebrei e cristiani. Tracce di una «teologia cristiana dell’ebraismo» e di una «teologia ebraica del cristianesimo» (5 ECTS)
FABRIZIO BOSIN

Nonostante i limiti, le precomprensioni e le diffidenze reciproche, l’incontro e il dialogo tra ebrei e cristiani è una realtà viva, dinamica e irreversibile. E questa “irreversibilità” – come recentemente hanno affermato il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni e papa Benedetto XVI in occasione della sua visita alla comunità ebraica romana (domenica 17 gennaio 2010) – trova alimento e fondamento nelle decisioni del Concilio Vaticano II, inscritte nella dichiarazione Nostra Aetate del 28 ottobre 1965. Certamente in più di 2000 anni della loro storia, ebrei e cristiani si sono rapportati come “due fratelli” riottosi, violenti, incapaci, il più delle volte, di comprendersi e rispettarsi. Ma è anche vero che non sono mancati tentativi importanti di riavvicinamento e di reciproca conoscenza. «Se il nostro è un rapporto tra fratelli – ha detto Di Segni rivolto a Benedetto XVI – c’è da chiedersi sinceramente a che punto siamo di questo percorso e quanto ci separa ancora dal recupero di un rapporto autentico di fratellanza e comprensione; e cosa dobbiamo fare per arrivarci». La finalità di questo seminario è proprio rivolta al determinare quali siano i punti fermi di “convergenza”, così come di reale “distanza” fra le due tradizioni religiose e, soprattutto, – alla luce di alcuni studi recenti – nel rintracciare quegli elementi su cui, ebrei e cristiani, trovino ulteriore conferma della loro vicinanza e reciprocità.

   Bibliografia essenziale: M. SIMON, Verus Israel. Étude sur les relations entre chretiens et Juif dans l’empire romain (135-425), E. de BOCCARD, Paris 1948; L. GOPPELT, Christentum und Judentum im ersten und zweiten Jahrhundert, C. Bertelsmann, Gütersloh 1954; G.B. GINZEL (Hg.), Auschwitz als Herausforderung für Juden und Christen, Lambert Schneider, Heidelberg 1980; L. SESTIERI – G. CERETI, Le chie - se cristiane e l’ebraismo (1947-1982), Marietti, Casale Monferrato 1983; P. STEFANI, Tradimento fedele. La tradizione ebraica provocazione per il cristiano, EDB, Bologna 1983; C. THOMA, Teologia cristiana dell’ebraismo (orig. ted. 1978), Marietti, Casale Monferrato 1983; F. ROSENZWEIG, La stella della redenzione (orig. ted. 1921), Marietti, Casale Monferrato 1985; G. SCHOLEM, Concetti fondamentali dell’e - braismo (orig. ted. 1970), Marietti, Genova 1986; K. H. RENGSTORF – S. VON KORTZFLEISCH (Hg.), Kirche und Synagoge. Handbuch zur Geschichte von Christen und Juden. Darstellung mit Quellen, dtv/Klett-Cotta, München-Stuttgart 1988, 2 Bände; D. FLUSSER, Il Cristianesimo. Una religione ebraica (orig. ted. 1990), Paoline, Cinisello Balsamo 1992; J.J. PETUCHOWSKI – C. THOMA, Lessico del - l’incontro cristiano-ebraico (orig. ted. 1989), Queriniana, Brescia 1992; M. GIULIANI, Cristianesimo e Shoà. Riflessioni teologiche, Morcelliana, Brescia 2000; G. FILORAMO – C. GIANOTTO (a cura di), Verus Israel. Nuove prospettive sul giudeo cristianesimo, Paideia, Brescia 2001; M. BUBER, Due tipi di fede. Fede ebraica e fede cristia - na (orig. ted. 1950), San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; N. J. HOFMANN – J. SIEVERS – M. MOTTOLESE (a cura di), Chiesa ed ebrai - smo oggi. Percorsi fatti, questioni aperte, E.P.U.G., Roma 2005; B. BLUMENKRANZ, Juifs et chrétiens dans le monde occidental. 430-1096, Peeters, Paris-Louvain [19601] 2006; G. FILORAMO (a cura di), Le reli - gioni e il mondo moderno. II. Ebraismo, a cura di David Bidussa, Einaudi, Torino 2008; D. JAFFÉ, Jésus sous la plume des historiens juifs du XXe siècle, Cerf, Paris 2009; J. NEUSNER, Ebrei e cristiani. Il mito di una tradizione comune (orig. ing. 1991), San Paolo, Cinisello Balsamo 2009; F. ROTHSCHILD (a cura di), Il cristianesimo secondo gli ebrei (orig. ing. 2000), Claudiana, Torino 2009; E. L. FACKENHEIM, Tiqqun – Riparare il mondo. I fondamenti del pensiero ebraico dopo la Shoah (orig. ing. 1982), Medusa, Milano 2010.

AS1021   Le proposte antropologiche del XXº secolo e la loro rilevanza nella teologia contemporanea (5 ECTS)
KIPOY POMBO

SS1095   Challenges of Religious and Priestly Formation Today (5 ECTS) (in lingua inglese)
CHARLES SERRAO

The task of forming the candidates for priestly and religious life is rather a complex one in this technological, materialistic and globalizing world. Formation is a process in which exploration – the charism of the institution and of the individual takes place. It is a life long work and part of painful purification. This seminar deals mainly on: formation in general; nature of vocation; fundamental aspects of priestly and religious formation
today; and some criteria to discern the vocation to priestly and religious life in a candidate.

   Bibliography: C. SERRAO, Discernment of Religious Vocation, Formation Towards Transformation. Dhyanavana, Bangalore 2006. B. GOYA, Formazione Integrale alla Vita Consacrata: Alla luce della esortazione post-sinodale. Dehoniane, Bologna 1997.

Secondo semestre

SS1012   Il Magistero di Giovanni Paolo II nella prospettiva della sua beatificazione (5 ECTS)
FRANÇOIS MARIE LÉTHEL

Con il Decreto sulle virtù eroiche di Giovanni Paolo II (19 dicembre 2009), Benedetto XVI ci offre una nuova chiave interpretativa della vita e della dottrina del suo grande predecessore. E’ la santità come perfezione della carità, che “crede tutto e spera tutto” (cf I Co 13, 7), essendo “madre, radice e forma di tutte le virtù” (S. Tommaso). Da questo punto di vista, sulla base dei documenti, ci proponiamo di approfondire alcune linee essenziali del Magistero di un grande Papa, che era allo stesso tempo un mistico e un pensatore. Il continuo “filo” cristocentrico e mariano del Totus Tuus, come continuo atto d’amore (cf san Luigi Maria di Montfort), mette in evidenza la fede nel Redentore che “si è unito ad ogni uomo”. In Lui si rivela l’infinita Misericordia di Dio, fonte di una speranza illimitata, fino a “sperare per tutti” (cf il Dottorato di Teresa di Lisieux e il Cardinalato di H. U. Von Balthasar). Il Lui si rivela anche tutto il Mistero dell’uomo come Mistero d’Amore: uomo e donna, anima e corpo.

 ______________________
(*) I lineamenti della II assemblea speciale per l’Africa, oppure, se sarà già uscito, il documento finale.

 


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